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Riduttori a vite senza fine

In questa sezione potrai trovare riduttori Bonfiglioli- riduttori Rossi- riduttori Chiaravalli per nuove installazioni o per ricambi in alternativa di marchio. Riduttori a vite senza fine da serie CHM 40 a serie CHM 110 (riduttori Chiaravalli - riduttori Motovario - riduttori Siti) e riduttori a vite senza fine da serie VF 30 a W 86 (riduttori Bonfiglioli) disponibili in tutte le posizioni di attacco motore (PAM) da PAM 56 a PAM 112. 

Riduttori

riduttori di velocità sono dispositivi meccanici appartenenti alla famiglia delle trasmissioni di potenza.

Vengono impiegati per aumentare la coppia del motore con conseguente diminuzione della velocità di rotazione da un albero in ingresso (detto albero veloce o anche albero motore) a un albero in uscita (detto albero lento)- grazie ad una particolare disposizione interna di ingranaggi.

La tipologia e disposizione degli ingranaggi all’interno della carcassa- genera diverse tipologie di riduttori:

  • riduttori epicicloidali o riduttori planetari;
  • riduttori a ingranaggi;
  • riduttori a vite senza fine.

riduttori di velocità sono necessari per alcuni sistemi di movimentazione automatica quali agitatori- nastri trasportatori- trasporto a rulli ecc... ma sono impiegati anche per ragioni di sicurezza (presenza di operatori) oppure a causa di limiti strutturali.

Risulta sempre più frequente l’uso combinato di motorizzazioni a velocità variabile (motore elettrico e inverter) corredate di riduttori meccanici (ne sono un esempio gli impianti delle cartiere e dei settori siderurgici).

Grazie all’impiego di riduttori di velocità- è possibile riutilizzare gli stessi impianti per prodotti differenti. In questo modo gli impianti acquistano un elevato grado di flessibilità- sfruttando quelle che sono le caratteristiche di un riduttore- ovvero riduzione di velocità e aumento di coppia.

Utilizzo dei riduttori di velocità

Le diverse tipologie trovano campi di applicazioni differenti in base alla necessità di coppia- rapporto di riduzione e velocità richiesta: nastri trasportatori- macchine mediche- robot da cucina- dispositivi di stampa- veicoli- macchine edili- macchinari agricoli- applicazioni eoliche e applicazioni marine. Un riduttore accoppiato con un motore forma un motoriduttore.

I settori di applicazione possono essere suddivisi in due gruppi:

  • Gruppo A: settore alimentare- movimentazione (gru- carri-ponte- ecc)- imballaggio- tessile- legno- plastica- macchine utensili- convogliatori- cave e lavorazione marmo- meccanica generale;
  • Gruppo B: cartiere- cementifici- automotive- fonderie- acciaierie- impianti di galvanizzazione.

I settori del gruppo A richiedono solitamente tipologie e taglie poco variabili- quelli del gruppo B hanno esigenze particolari e spesso variabili che richiedono esperienza e precisione.

Tipologie di riduttori di velocità

riduttori possono essere classificati in prima battuta come segue:

  • Con albero d’ingresso: atti cioè ad essere collegati all’unità motrice mediante un organo di collegamento (giunto- cinghie- pulegge- ecc);

  • Con flangia e manicotto d’ingresso: per il collegamento diretto all’unità motrice;

  • In versione compatta: con il motore elettrico parte integrante del sistema.

Per tutte le tipologie mettiamo a disposizione l’assemblaggio per la versione con piedi (B3)- con flangia B5 o con flangia B14.

Riduttori epicicloidali 

Nei riduttori epicicloidali l’albero motore è caratterizzato dalla presenza di un pignone detto solare- che trasmette il movimento ad altri ingranaggi (a denti dritti o elicoidali) detti “planetari o satelliti”. Il numero dei porta-satelliti rappresenta gli stadi del riduttore. L’ultimo porta satelliti è collegato all’albero di uscita- questo permette al riduttore planetario di trasferire il massimo della coppia a parità di ingombro rispetto ad altre tipologie.I rapporti di riduzione vanno da 3 fino a valori maggiori di 2000.

riduttori epicicloidali sono caratterizzati da ingombri in senso radiale molto contenuti ed elevati rendimenti. Essi risultano più costosi a causa della loro complessità costruttiva e di montaggio. I riduttori epicicloidali sono i riduttori di maggior pregio e sono utilizzabili in un ampio spettro di applicazioni. Presentano forze interne simmetriche ed equilibrate per cui sono intrinsecamente molto robusti e atti a sopportare forti coppie e sovraccarichi. Attualmente sono maggiormente utilizzati come “speed increaser” sui generatori eolici.

Riduttori a ingranaggi

Riduttori coassiali

riduttori di velocità coassiali prevedono ingranaggi cilindrici a dentatura elicoidale e sono caratterizzati da alberi in ingresso e uscita coassiali.

I rapporti di riduzione ottenibili vanno da 1-5 a valori maggiori di 1000. I riduttori coassiali hanno un ingombro che si sviluppa in senso longitudinale e presentano elevati rendimenti. Essi coprono un ampio spettro di applicazioni e sono utilizzati soprattutto dove non ci sono limiti di ingombro assiale.

Riduttori ad assi paralleli

 

I riduttori di velocità ad assi paralleli prevedono ingranaggi cilindrici a dentatura elicoidale e sono caratterizzati da alberi in ingresso e uscita paralleli. I rapporti di riduzione ottenibili vanno da 1-5 a valori maggiori di 1000.

I riduttori ad assi paralleli hanno un ingombro che si sviluppa in senso trasversale e presentano elevati rendimenti. Essi sono generalmente impiegati per applicazioni gravose oppure per sostituire i riduttori coassiali a causa dei limiti di ingombro. Inoltre- con i riduttori ad assi paralleli c’è la possibilità di avere assi d’uscita multipli e ciò consente l’impiego di macchine complesse.

Riduttori ortogonali

riduttori di velocità ad assi ortogonali prevedono ingranaggi cilindrici a dentatura elicoidale in aggiunta ad una coppia conica. Gli alberi di ingresso e uscita sono ortogonali- inoltre è possibile avere più alberi in uscita- anche di tipo cavo. I rapporti di riduzione vanno da 1-5 fino a valori maggiori di 1000.

I riduttori ortogonali sono caratterizzati da ingombri in senso trasversale ed elevati rendimenti. Generalmente vengono utilizzati per impieghi pesanti (calandre- laminatoi- estrusori). I riduttori ad assi ortogonali sono disponibili anche in versioni medio-piccole- in sostituzione dei paralleli compatti pendolari- per ragioni di ingombro- o dei riduttori a vite senza fine per ragioni di rendimento.

 

Riduttori a vite senza fine

riduttori a vite senza fine hanno la possibilità di collegare alberi ad asse sghembo con rapporti di trasmissione elevati- dell’ordine del centinaio.

riduttori di velocità a vite senza fine prevedono un cinematismo composto da vite e corona e sono caratterizzati da alberi in ingresso e uscita ortogonali. I rapporti di riduzione ottenibili vanno da 5 a valori maggiori di 1000- con l’aggiunta di precoppie.

 

riduttori a vite senza fine hanno ingombri ridotti- bassa rumorosità e un’elevata facilità di montaggio- ma minori rendimenti rispetto ad altre tipologie. Questi riduttori hanno costi ridotti e rappresentano una buona soluzione in caso di potenze medio-basse. I riduttori a vite senza fine sono molto diffusi nelle applicazioni leggere e dati i costi ridotti sono largamente impiegati negli impianti con motorizzazioni multiple.

 

Consigli di utilizzo

  • Curare l’allineamento tra riduttore e macchina per evitare il danneggiamento della carcassa e dell’albero di uscita;
  • Prestare attenzione ad eventuali organi di trasmissione calettati sull’albero d’uscita: o Giunti ben allineati- equilibrati e con gioco ridotto o Pulegge e pignoni per catena di diametro corretto- equilibrati e con gioco ridotto;
  • Controllare che la temperatura dell’ambiente non superi quella di specifica (pericolo per la lubrificazione e per la tenuta);
  • Prestare attenzione al basamento sul quale verrà installato il riduttore- che dovrà essere sufficientemente rigido ed esente da vibrazione;
  • Controllare che non siano presenti forti sovraccarichi non previsti in specifica;
  • Verificare che la posizione di montaggio sia quella di specifica. In caso contrario potrebbero sussistere problemi di lubrificazione;
  • Infine- e soprattutto- verificare che il riduttore sia correttamente dotato del lubrificante- nella giusta quantità e del tipo prescritto dal costruttore.

Manutenzione

  • Verifica periodica della lubrificazione e- nel caso- ripristino dei livelli o sostituzione del mezzo lubrificante- secondo quanto prescritto dal costruttore;
  • Controllo delle tenute e verifica della presenza di eventuali fughe di lubrificante;
  • Assicurarsi che il fissaggio ai supporti o al basamento non sia allentato e che gli organi di collegamento a valle e- eventualmente- a monte siano in buono stato;
  • Controllare che non si manifestino rumori anomali: battimenti- sfregamenti metallici- rumori pulsanti- ecc;
  • Controllare che non si manifestino vibrazioni anormali.

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Riduttori a vite senza fine

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Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM80 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 19 / 200 mm) Riduzione 1/100 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM90 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 24 / 200 mm) Riduzione 1/80 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM90 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 24 / 200 mm) Riduzione 1/60 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM90 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 24 / 200 mm) Riduzione 1/50 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
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Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM100 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 28 / 250 mm) Riduzione 1/25 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM100 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 28 / 250 mm) Riduzione 1/20 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM100 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 28 / 250 mm) Riduzione 1/15 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.
Riduttore a vite senza fine ACM 75 PAM100 ( Diametri Albero / Flangia Attacco Motore - 28 / 250 mm) Riduzione 1/10 Pos. B5 B3. Intercambiabilità Dimensionali con Marchio: SITI, MOTOVARIO, CHIARAVALLI.